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Ritorna anche quest’anno l’ appuntamento con la JDPB per la giornata nazionale “M’Illumino Di Meno”… Il 1 Marzo alle ore 20:00 si terrà la cena a lume di candela presso Trattoria L’Oasi a Triches di Limana (BL) con l’accompagnamento musicale della John Denver Project Band in versione Resized e con la collaborazione della Cooperativa Sociale Porta Aperta e i ragazzi del “Progetto Percorsi”.

La serata sarà un evento musicale (totalmente unplugged – acustico non amplificato) dedicato a John Denver come accompagnamento ad una cena a lume di candela. Un viaggio musicale che ci porta a conoscere la terra e a guardare al cielo come molte canzoni di John Denver ci insegnano… Canzoni come Rocky Mountain High, Spirit, Boy From The Country ci invitano a rispettare questo nostro pianeta, la nostra casa…

Quest’anno il tema di “M’illumino di Meno” è l’economia circolare. L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose. Perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell’acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas.

ed ecco il MENU’, preparato dal grande chef Mauro Cavalet, che accompagnerà la musica di John Denver… o il contrario…

IL MENU’ dal titolo: “IL PANE NON SI BUTTA

Insalatina di canederli marinati
Panada del Dì di festa con fonduta di Piave oro
Passatelli in brodo
Strozzapreti con ragù di Germano Reale
Guancetta di maiale in bianco con salsa peara
Budino di pane e cioccolato”all’Artusi” con gelato al profumo d’arancio

Prezzo = 38 € (vino acqua caffè e aperitivo iniziale incluso)

per prenotazioni: Trattoria L’Oasi – 0437 967298 (fino ad esaurimento posti)

M’ILLUMINO DI MENO:
Dal 2005, ogni anno, una trasmissione di Radio2, Caterpillar, chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio. Quest’anno sarà venerdì 23. Festeggiamo il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.
Un’iniziativa simbolica e concreta – spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità – che è diventata subito molto partecipata: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona -, i palazzi simbolo dell’Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M’illumino di Meno la Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell’inquinamento luminoso.
Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 14 anni, il mondo è cambiato. L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, a Parigi nel 2015, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici. Tutti meno uno.
M’illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. C’è mancato poco che diventasse legge dello Stato: due proposte, alla Camera e al Senato, hanno chiesto l’istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

 

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